Truffa nella raccolta dei rifiuti ad Ardea, cinque arresti

Nei mesi scorsi il Partito Comunista dei Castelli Romani ha pubblicato il differenziometro con i dati della percentuale di raccolta differenziata e del costo per la gestione dei rifiuti per i comuni dei Castelli Romani che conferiscono nella discarica di Albano e per Pomezia, vista la sua contiguità con la discarica stessa.

Nei nostri articoli avevamo già denunciato gli anomali incrementi di spesa del servizio rifiuti in alcuni comuni dei Castelli Romani scrivendo: “Nel 2014 i comuni “spendaccioni” con maggior incremento di spesa sono stati Albano (la spesa è aumentata di 666.000 euro, +16 euro per abitante), Ardea (+726.000 euro, +15 euro per abitante) e Pomezia (+881.000 euro, +14 euro per abitante)”.
  
Ma che la monnezza ad Ardea, a Pomezia e ad Albano è diventata oro?

Dopo i nostri articoli, a gennaio 2016 il comune di Pomezia è stato al centro di una serie di articoli della stampa nazionale sulla gestione dei rifiuti, con l’HuffingtonPost.it che titolava “M5s Pomezia, quegli appalti sospetti affidati dal sindaco grillino alla coop vicina a Salvatore Buzzi”.

Nel giornale HuffingtonPost.it è stato scritto che, a Pomezia l’inefficiente Sindaco grillino Fucci ha concesso nel 2013 l’ennesima proroga (la sesta) dell’appalto della gestione dei rifiuti al mondo delle cooperative di Buzzi. Di proroga in proroga la spesa per la gestione dei rifiuti è aumentata in modo anomalo e opaco. Nel 2014 l’inefficiente Sindaco grillino Fucci ha indetto una nuova gara di appalto per la gestione dei rifiuti. Le due imprese concorrenti sono state cancellate dalla commissione del Comune e lo stesso mondo delle cooperative di Buzzi, unico fortunato concorrente, ha vinto un appalto di 50 milioni di euro con un ribasso ridicolo dello 0,13%. La raccolta differenziata a Pomezia è, invece, scandalosamente ferma al 18% (dato pubblico 2014).

Dopo Pomezia scopriamo la verità anche sugli incrementi dei costi per la gestione dei rifiuti anche ad Ardea!!!

Il 15 febbraio 2016 un’operazione dei carabinieri del Noe di Roma ha portato all’arresto di 5 persone accusate di frode nella raccolta di rifiuti per il Comune di Ardea. Tra gli arrestati figurano i gestori di due ditte che si occupano di raccolta e smaltimento rifiuti e di un geometra del Comune di Ardea, accusato anche di induzione indebita e falso ideologico.    

Le indagini, partite a marzo 2014 e coordinate dalla procura della Repubblica di Velletri, hanno evidenziato come la ditta “L’Igiene Urbana”, che nel 2010 si era aggiudicata l’appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel comune di Ardea, abbia frodato l’ente addebitandogli costi non dovuti. 

Diverse erano le frodi messe in atto dalla società, documentate tra aprile e settembre 2014 attraverso intercettazioni telefoniche, appostamenti e riprese video. 

I 5 arrestati sono ritenuti responsabili dei reati di “frode nelle pubbliche forniture, induzione indebita a dare o promettere utilità, falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atto pubblico”.

 “Veniva inoltre acclarato – fanno sapere i Militari del Noe – come “L’Igiene Urbana” avesse mischiato in 7 episodi i rifiuti ingombranti prelevati nell’ardeatino con quelli della Gesam S.r.l. – azienda che svolge analogo servizio di raccolta pubblica per conto di due comuni dell’hinterland romano – per complessive 110 tonnellate, che conferiva sempre alla menzionata Helios, incassando i relativi costi di gestione e smaltimento dal comune di Ardea”.

Quindi, anche l’anomalo incremento della spesa nella gestione dei rifiuti avvenuta nel Comune di Ardea è spiegata da una gigantesca truffa organizzata dalla società appaltatrice.

Ma possibile che il Sindaco di Ardea, gli assessori, i consiglieri comunali non si siano accorti dello strano ed anomalo incremento della spesa nella gestione dei rifiuti avvenuto nel 2014 per 726.000 euro (+15 euro per abitante)? 

Ma in quali mani sono stati affidati i Comuni di Ardea, di Pomezia e di Albano? 

Il Partito Comunista dei Castelli Romani continuerà con serietà e concretezza la sua azione di vigilanza e di opposizione vera sulla gestione dei rifiuti nei nostri Comuni, per affermare la politica dei rifiuti zero, per efficientare il servizio, per cancellare gli sprechi. 

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